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Archivio per febbraio 2010

Modello base

Oggi ho fatto un breve percorso su una Cinquecento del 1972. E già era stranissima la sensazione del “Back to the past” nel sedersi quasi per terra, nel freddo delle portiere, nella microdimensione dell’oggetto. Ma la cosa che davvero mi ha sconcertato, e penso di essere rimasto letteralmente a bocca aperta e con un sorriso [...]

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La Barbara, quell’altra

Il mio primo grande amore, parliamo di quando avevo dodici anni, si chiamava Barbara ma non è quella Barbara che è diventata mia moglie. Anche perchè lei, quell’altra Barbara, non mi amava, non mi ha mai amato. E pensare che io ero completamente pazzo di lei, tanto da passare i miei pomeriggi davanti al portone [...]

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Il grande raccordo anelare

Quando si fanno i lavori in casa la parola chiave è “frustrazione”. Uno si deve mettere l’animo in pace e capire che, per quanto egli possa essere il più grande genio del bricolage – e non è assolutamente il mio caso – si troverà quotidianamente a essere sbeffeggiato. Dai tecnici che gli seguono i lavori [...]

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Tema: il mio migliore amico

Il mio migliore amico si chiama, anzi si chiamava, Mario. Lui in verità non sapeva di essere il mio migliore amico e quando eravamo con gli altri, in classe, faceva finta di non sentire quello che io gli dicevo. Tutti facevano finta di non sentirmi ma io parlavo lo stesso oppure urlavo, che almeno non [...]

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I had a dream

A volte nei sogni volo, faccio salti altissimi, ho eccellenti prestazioni sessuali con donne meravigliose o conosco mille lingue. Altre volte invece corro. Ed è una bellissima sensazione, per me che nella vita desta non sono capace di correre, sentirsi leggeri sulle gambe e macinare chilometri senza sentire la fatica. So che è strano che [...]

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An education

Non è buona la prima per Nick Hornby, al debutto da sceneggiatore per “An education”, regia di Lone Scherfig, premiato al Sundance Festival. Su una trama non particolarmente stimolante (l’amore tra una geniale studentessa sedicenne e un uomo adulto che la allontana dagli studi), tratta da una storia vera, lo scrittore inglese che ci ha [...]

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Titoli di coda inaspettati

Una delle cose negative della vita moderna è il controllo che abbiamo sul tempo. Facciamo cose sapendo quanto durano e quando finiranno. Teniamo i libri in mano sentendo sotto i polpastrelli il progressivo diminuire dello spessore della parte che ancora dobbiamo leggere e così sappiamo che, no, quel colpo di scena che simula una soluzione [...]

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Teoria della stirabilità dei film

Amo stirare, e questo l’ho già detto più volte (ma lo ripeterò perchè è una roba che porta punti). E un’altra cosa che ho già detto è che amo farlo guardando un film perchè mentre stiro il mio cervello deve essere disinserito dall’atto dello stirare e concentrato in qualcos’altro. Però. Però quando uno stira deve [...]

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Il vetro opaco

Ho un vetro opaco nella mia testa per tenerci dietro quello che mi fa male i ricordi indisponenti i timori e le angosce. Un vetro opaco non è un muro che fa sparire le cose il vetro opaco si limita a nasconderle a farti scorgere loro ombra in movimento perchè in qualche modo hai bisogno [...]

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L’uomo che fissa le capre

Surreale, demenziale, vagamente sgangherato. Grant Heslov, sceneggiatore dell’eccellente Good Night, Good Luck, mette in scena con il suo socio Clooney come interprete e produttore l’incredibile e forse vera storia degli esperimenti psichici e soprannaturali dell’esercito americano. Un giornalista allo sbando (Ewan McGregor) finisce in Kuwait al seguito dei soldati americani e lì incontra Lyn Cassady [...]

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