Mia mamma è una mamma un po’ speciale, a partire dal fatto che mi ha concepito a diciotto anni dopo essersi sposata a sedici, per quelle strane storie che si inventa la vita.
Così ho finito per essere cresciuto da una ragazzina, che assieme al mio crescere aveva da portare avanti una casa fitta di zii, nonni e prozii e deve essere stata una fatica mica da ridere, averlo capito allora.
Quando sono andato a scuola aveva appena venticinque anni, per dire, e nei pomeriggi nei quali facevo i compiti e le chiedevo se ero stato bravo c’era lei che mentre stirava, in cucina, mi rassicurava e mi faceva domande, sempre lei, sempre una ragazzina.
Alla fine sono cresciuto e le ho dato pure la colpa, a lei e a mio padre, di un’educazione troppo severa, ho dato loro la responsabilità delle mie insicurezze e delle mie paure che invece è soltanto mia.
Ripenso a quel pranzo in cui gliel’ho detta in faccia, questa cosa che loro avevano sbagliato tutto, e mi fa un casino male l’averlo detto. A mio padre non ho fatto in tempo a dirlo che era una stronzata, quella là, a lei non ho mai avuto il coraggio se non nelle generali rassicurazioni che seguono le crisi.
Mia mamma è un po’ speciale per diversi altri motivi, a partire dal fatto che la sua vita se la sta vivendo al contrario. Per rifarsi della giovinezza che le era stata fregata ha deciso di riprendersela, la giovinezza, e di non mollarla più.
Ha aspettato il momento giusto, che i figli fossero grandi. Poi ha mollato il freno.
E oggi che io sto invecchiando mi ritrovo con una mamma giovane, con le sconsideratezze dei giovani, la voglia di vivere, un’inquietudine febbrile che la lascia sempre mezza affamata.
Non è facile avere a che fare con una mamma più giovane di te, e per questo ogni tanto ci incontriamo, discutiamo e finiamo per piangere.
L’ultima volta che è capitato, pochi giorni fa, mi ha detto tra le lacrime che io non la stimo, che non l’ho mai stimata, che l’apprezzerò dopo che non ci sarà più.
Quelle cose che si dicono quando si litiga, ma che si appoggiano su qualcosa che si pensa davvero.
E allora ho deciso di scriverlo qui, che a voce non lo saprei dirlo, quanto invece la stimo.
Quanto comprendo che le sue debolezze, che a volte mi fanno incazzare, sono parte inscindibile del suo essere meravigliosamente umana.
Quanto penso che sia davvero un privilegio essere stato cresciuto da lei e da mio padre, aver imparato i loro principi e aver provato, in qualche modo non sempre perfetto, a usarli nella mia vita.
Quanto non saprei fare a meno di lei e sono felice che Francesco abbia una nonna così, molto giovane, un po’ matta e decisamente speciale.
Ti voglio bene.
Buon compleanno.
si sente che arriva dritta dal tuo cuore e va dritta nel nostro! Auguri Signora Mamma di Gianluca!!! Gli vogliamo bene e quindi ne vogliamo anche a Lei!!
Oggi è il compleanno di mia mamma anche. Le litigate ci stanno. Fanno parte del rapporto, spesso di quelli più intensi. Uno si fa sempre idea che siano i figli a doversi guadagnare la stima dei genitori e non viceversa. Auguri alla tua mamma.
Fai un copia e incolla, e dalle questo post.
Bellissima Gian,
Auguroni Clara
caro gianluca,
il tuo post è molto bello.
solo dopo tanto tempo sono riuscita a capire che è sbagliato passare certi segni con chi ami. perchè poi è difficile tornare indietro. e per quanto si faccia la traccia resta.
un saluto
Passo di qua. Quasi per caso e penso che questo post sia proprio come il suo titolo: speciale.
Vorrei scriverne anche io uno così alla mia mamma un giorno.
vi ringrazio davvero tutti, anche da parte di mia mamma
Anche io passo di qui per caso; bellissimo post, viva la mamma.
Belle le nonne giovani e bello il tuo blog!
A presto.
ciao, magnifica Clara, e auguri!
bellissimo pezzo, auguri alla mamma e bravo a te.
mammadieioche
Ho il magone.
Auguri a tua mamma e falle i complimenti, che e’ anche merito suo se tu sei cosi’.
nessun regalo di compleanno ha valore più di quello che mi hai scritto, sono anni che lo aspettavo e finalmente è arrivato.
Anche se ero piccola ti ho voluto con tutta me stessa e come ti ho già scritto anni fa sei stato la cosa più bella che mi sia capitata . Forse ho sbagliato qualcosa ma nessuno è perfetto.
Ho riversato su di te quello che avrei voluto fare io e che non mi è stato possibile ma le gioie e le soddisfazione che ho avuto da te e tuo fratello mi hanno ampiamente pagato di tutto. Quale mamma non vorrebbe un figlio come te?Grazie Gian, grazie di esistere, un bacio grande da questa mamma che hai visto sempre troppo giovane per un figlio troppo vecchio ma che è sempre stata e sarà sempre la tua mamma.
veramente a me ha sempre detto che la cosa più bella ero io…(sdrammatizzo x sciogliere il magone)
bello il post, ancora più bella la mia mamma.
un bacio
daniele
Sono Antonella la vostra cugina di Pisa. Bravo è una bellissima lettera che fa venire veramente un grande magone, come ha scritto tuo fratello. Anch’io ho una filgia molto simile a te e anch’io a volte mi rendo conto che certe volte sono più pazza e sconsiderata di lei. Questo non vuol dire, non solo che per me, con suo fratello, siano tutta la mia vita , ma che comunque anche se sono pazzerella ho una maturità comunque maggiore che mi dà la possibilità di aiutarla a parare i colpi e a farle da parafulmine nelle sue sfuriate dovute molte volte a stati di insicurezza e bisogno di sfogo. Comunque sia sei sempre stato un bimbo, un ragazzo e un uomo veramente eccezionale. Un caro saluto e un bacio a Francesco.
.. da non crederci. Passo oggi, per caso, arrivo per vie traversissime a questo post, che mi fa tanto piangere, perchè è così bello e così vero che non riesco a trattenermi.
Il colmo è che anche io sono una mamma, non proprio giovanissima, ma giovanile sì, via… e anche io mi chiamo Clara.