Se c’è una cosa che odio sono i convenevoli inutili.
Non potrei mai fare il cerimoniere, l’ambasciatore o il nobile, quantomeno per il fatto che non sopporto di perdere tempo nel recitare formule vuote.
Faccio già fatica a dire “tutto bene?” quando incontro qualcuno, figuriamoci a imbastire tiritere di vuota formalità che non prevedono l’ascolto da parte di chi le recepisce.
Tra i convenevoli inutili che odio c’è la corsa a pagare il caffè.
I bar sono zeppi di questi gruppi di uomini o donne che sgomitano perchè tocchi a loro l’onere del pagamento e si protendono con banconote e buoni pasto verso il cassiere nel tentativo di superare il contendente.
La frase più detta nei bar italiani, per dire, è “oggi faccio io”. (La seconda è “mi passa la Gazzetta”).
La pausa al bar per me è fatta di due cose, il giornale e il caffè, e non contempla inutili e tediose gare a chi paga.
Quindi quando so che tocca a me dico prima di entrare poche ma sentite parole.
“Oggi faccio io. Lasciami fare colazione e non rompere i coglioni con la corsa alla cassa.”
Magari non sono simpaticissimo, lo so.
Ma lotto per un mondo in cui si fornisca al barista, a inizio settimana, il foglio excel con i turni del pagamento.
E ci si goda la colazione in pace.
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Oggi faccio io
28 settembre 2011 di chiagia
e con un bel cerca.vert in grado di agganciare anche mister short little arm, lì dietro.
oggi ho pagato io, ma non ho dovuto sgomitare, a un certo punto mi è stato detto “fai te?”
e cmq avevo fatto ieri.
si accettano consigli
La mia pausa pranzo è fatta di solo caffè perchè il giornale è “ostaggio” dei pensionati clienti Coop.Dopo che l’hanno letto non lo si può toccare senza prima una robusta profilassi!!!
@hombre: tu sei ricco, fanno bene ad approfittare
@anto: il pensionato che legge tutto il giornale, inclusi gli annunci immobiliari, è l’incubo di ogni pausa caffè