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Archivio per la categoria ‘Archivio’

Non ricordo la sua faccia

Ecco. Di nuovo in questo schifo di casa, con questi mobili di merda. Mi viene il vomito solo a guardarli, non so come ho fatto a sopportarli finora. Ma ora basta, basta. Cosa vi credete, che non ne sono capace? Che non ne ho il coraggio? Vedrete, vedrete. Apro le finestre e butto giù tutto. [...]

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Il sogno di Arianna

Non dovrei essere qui, pensa ritrovandosi nel corridoio della vecchia casa. Non dovrei, dice a voce alta piagnucolando. Giorgio mi ha promesso che non lo avrei più sognato. Me lo ha giurato. Lo chiama a voce alta, Giorgio, ma non lui non c’è. C’è invece il solito corridoio lunghissimo, con quel colore schifoso sulle pareti [...]

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Colpo di fulmine

Era una giornata noiosa, noiosissima, almeno fino a che non l’ho visto. Mi direte come faccio ad annoiarmi, mi invidiate. Credetemi, ci si annoia. Pensate che sia divertente stare a toccarsi i piedi tutto il giorno, a vedere quelle strane robe che girano sopra la mia faccia facendo quei tintinnii penosi? No, no, fidatevi. Una [...]

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Parole senza musica

Mi rimbalzi dentro entrando dagli occhi passandoci in mezzo scendendo giù, in basso, giù, in fondo, a un passo dal cuore che sfiori leggera temendo di fargli del male, al solo toccarlo perché non lo sai che il solo vederti, il solo sapere che esisti gli basta per farlo morire. Mi rimbalzi dentro e temo [...]

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Il campetto

“Questo è il Campetto.” “Questo? Questa specie di savana?” “Già. Sembra incredibile ma solo pochi anni fa questo era il mitico Campetto di Migliarina. Dove ho passato un sacco di pomeriggi a giocare a pallone.” “Tu che giochi a pallone? Dai, cerca di essere serio… E poi non sono pochi anni fa. Sei vecchio, cosa [...]

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Quando sei in sala d’attesa, dal dottore, tutti odiano quello che sta dentro. Ne parlano male, dubitano delle sue magagne, fanno illazioni sulle sue inutili chiacchiere, biasimano il medico che gli dà corda. L’altro giorno un tipo, non contento, ha detto “se hai il cancro o un infarto vai all’ospedale, altrimenti se sono cavolate devi [...]

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Micol al Camec

Micol, primo classificato al concorso “Storie di quartiere 2009″

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Marta

Marta che cammina sulla spiaggia. Vuota. Canticchia tra sé una filastrocca di bimba. Dietro, le orme dai contorni netti, un attimo, e subito la sabbia si sfrangia nei bordi, l’acqua che affiora, piano, dal basso, un’onda si allunga, svelta, e cancella. Marta che cammina sulla spiaggia. Ma tu puoi saperlo solo se la vedi passare, [...]

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Micol

Una donna si aggrappa al mio braccio e dice qualcosa a proposito dell’odore acre di questo mare, odore di nafta e di alghe. Qualcuno, specialmente tra i bambini, urla quando tra le strisce verdi attaccate al molo fa capolino un pesce, a portare le sue bollicine verso di noi. Tra i più vecchi c’è chi [...]

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Solo andata

L’uomo dietro al vetro mi sta dicendo qualcosa. Vedo che muove le labbra e sembra infastidito del fatto che non gli rispondo. Non capisce che sto cercando di non sentire il frastuono della stazione che mi esplode nella testa. Che mi sforzo di non percepire quegli odori, il caldo, il sudore, i bagagli, quegli odori [...]

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