T’amo coll’apostrofo e senza apostrofo ti amo a braccio e t’abbraccio coll’apostrofo e senza apostrofo ti amo senz’apostrofo coll’apostrofo ti amo a corpo morto, e come corpo morto cade caddi in amore per dirla con l’inglese caddie in amore per dirla con il golf ti amo e t’abbraccio senz’apostrofo e coll’apostrofo e caddi in te [...]
Archivio per la categoria ‘postospiti’
Ti amo senz’apostrofo coll’apostrofo
Postato in postospiti il giorno 11 novembre 2011 | Lascia un commento »
Memoriamara – di Vincenzo Carbone
Postato in postospiti, racconti il giorno 11 febbraio 2011 | Lascia un commento »
(questo racconto ha partecipato al premio Gutenberg, ed è davvero davvero bello. leggetelo che vi fa bene. grazie a Vincenzo per avermi autorizzato a metterlo qua) Mi chiamo Mara. Mi sveglio con le prime luci dell’alba. Vivo in strada. È stata una notte fredda, e ho sofferto nonostante i cartoni e gli stracci con i [...]
In equilibrio precario (di Novecento)
Postato in postospiti il giorno 6 aprile 2010 | Lascia un commento »
In certi giorni è più difficile. Diventa tutto più complicato. Giorni in cui l’equilibrio sparisce e non sai che fine abbia fatto. E, come un uomo sulla corda, cerchi di ritrovarlo per evitare di cadere giù. Lo cerchi ovunque senza successo. Così difficile tenerlo stretto certi giorni, l’equilibrio. Difficile reggersi in piedi svuotando la testa [...]
25 anni fa, tre stronzi
Postato in postospiti, racconti il giorno 9 marzo 2010 | 1 Commento »
Lei, la stronza, mi aveva detto se potevo tornare indietro, su quella fottutissima salita mezza ghiacciata, a prenderle una cosa che si era dimenticata nell’altro albergo, quello di merda in cui mi aveva convinto ad andare anche se sapeva che io odio gli alberghi di merda, odio la montagna, odio il freddo, odio le uscite [...]
O forse sì
Postato in Meditando, postospiti, Senzarime il giorno 11 gennaio 2010 | 6 Commenti »
Li incontri per caso, che poi per caso non è mai, o forse sì, non lo so. Occhi, che da soli valgono milioni di parole. Momenti in cui stare in silenzio a guardarli, solo guardarli, fa tremare le mani. Resti zitto, e non per paura di rovinare tutto: per paura che a tremare possa essere [...]