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Archive for gennaio 2012

Ovviamente

Ci sono tanti modi di raccontare le notizie e a seconda di chi te le racconta ti sembra di vivere in un mondo diverso.
Per esempio a chi vede il TG3 pare di vivere in un paese diverso da quello in cui abita chi vede Studio Aperto. Per non dire del disorientamento di chi vede sempre il TG1, ma si era abituato a quello gaudente di Minzolini e ora invece gli dicono che c’è la crisi.
Poi ci sono i giornali, inclusi quelli di merda, ma qui il discorso si farebbe lungo.
Perchè quello che voglio invece indicare alla vostra signoria sono gli inserti informativi del portale Libero (quello della mail, per capirci).
Io ci passo quotidianamente per leggere la posta e sono sempre, dico sempre, attratto dai titoli delle pseudonotizie, che in genere sono dei seguenti tre tipi:
a) notizie serie ma false, tipo che hanno annunciato per seicento volte le dimissioni di Berlusconi (salvo poi scoprire leggendo all’interno che si riferivano ad altro);
b) notizie immaginarie e suggestive, tipo virus che infettano il computer, arrivi di alieni o suore volanti;
c) notizie a base sesso.
Quest’ultima categoria è, OVVIAMENTE, la più interessante e quella che attira di più i gonzi di passaggio con titoli quali “XXX senza mutande”, “YYY stavolta la dà” o “ZZZ nuda come mai prima” (e non esagero), il tutto corredato da link a foto e video.
Che io, OVVIAMENTE, non ho mai visto, ma so che ci sono.

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Lo Svedese. Negli anni della guerra, quando ero ancora alle elementari, questo era un nome magico nel nostro quartiere di Newark, anche per gli adulti della generazione successiva a quella del vecchio ghetto cittadino di Prince Street che non erano ancora così perfettamente americanizzati da restare a bocca aperta davanti alla bravura di un atleta del liceo. Era magico il nome, come l’eccezionalità del viso. Dei pochi studenti ebrei di pelle chiara presenti nel nostro liceo pubblico prevalentemente ebraico, nessuno aveva nulla che somigliasse anche lontanamente alla mascella quadrata e all’inespressiva maschera vichinga di questo biondino dagli occhi celesti spuntato nella nostra tribù con il nome di Seymour Irving Levov.

Philip Roth, Pastorale Americana
Capolavoro assoluto. Un libro ostico perchè non scegle mai la via più semplice. Ma la complessità narrativa voluta da Roth non è mai fine a sè stessa, piuttosto rappresenta la deliberata scelta di costruire un labirinto di parole che trasmettano il crescente disfacimento della vita dello Svedese, dell’America, di noi stessi.
Confesso che mi ha fatto venire in mente il fine – ma non lo stile – spietato di Franzen, quasi un suo figlioccio anche se decisamente meno letterario nel descrivere i mali della middle class americana vista come un Arcadia che nasconde inferni sotto il tappeto.

E infine sappiate che il movimento di un piattello non colpito in movimento contro l’immensa volta di lapislazzuli del cielo in mare aperto assomiglia al cammino del sole – vale a dire arancione e parabolico e da destra a sinistra – e che quando il piattello sparisce nell’acqua tocca prima col bordo, non fa schizzi ed è triste.

David Foster Wallace, Una cosa divertente che non farò mai più
Era invece un amico di Franzen David Foster Wallace, lo scrittore americano di culto morto suicida nel 2008. Sono stato cinicamente ispirato alla lettura di questo libretto dalla faccenda della Costa Concordia, dalla quale ho scoperto che DFW aveva dedicato uno scritto alla sua esperienza in una crociera extralusso.
Non so se questo sia significativo della scrittura di DFW (e in particolare del suo libro-mito Infinite Jest che per la sua mole e complessità potrò leggere solo trovandomi in un’isola deserta con quello come unica fonte di lettura) ma di certo è fottutamente divertente e abbastanza – non troppo – cattivo.
Val la pena di essere letto.

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Sulla spiaggia quell’estate mi accanivo sugli schemi di cruciverba, dei rebus, di anagrammi e crittografie. Se non li risolvevo non guardano la soluzione pubblicata nel numero seguente. Lasciavo i vuoti alle spalle e proseguivo. Oggi credo che l’enigmistica sia una buona scuola di scrittura, addestra all’esattezza del vocabolo che deve corrispondere alla definizione richiesta. Esclude quelle affini e l’esclusione è gran parte del vocabolario di chi scrive storie. L’enigmistica mi ha fornito la dote giocoliera necessaria alle parole. Quello che credevo allora un vizio solitario è stato invece l’officina meccanica della lingua.

Erri De Luca, I pesci non chiudono gli occhi

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Da tempo il mio gatto soffre di gastrite e la cura prescritta dal medico è di somministrargli due volte al giorno Maalox e Plasil.
Che già qui i più ridono, perchè fa strano che i nostri animali domestici prendano le nostre stesse medicine.
E fa ancora più strano che le orride case farmaceutiche non facciano lobbying sui veterinari perchè prescrivano, al posto del Maalox, un suo equivalente per felini (che so, Miciox) a un prezzo decisamente più elevato.
Comunque il punto è: come dare al gatto la doppia dose quotidiana di Maalox e Plasil?
Con una siringa (senza ago, a meno che non siate proprio cattivi), che va introdotta nel cavo orale della bestia per rovesciare la medicina nel suo esofago.
La prima controindicazione è che il gatto, non essendo un cane, capisce subito il trucco, misteriosamente riconosce il tuo cambio di passo mentre ti avvicini alla boccetta del Maalox e si dà alla fuga infilandosi in un luogo inaccessibile dal quale puoi estrarlo con il controtrucco del “rumore delle crocchine” che, non essendo un cane, funziona solo una volta.
La seconda controindicazione è lo sputazzo. Le gocce di Maalox che non raggiungono l’esofago, nonchè quelle che volano per la stanza quando lui si lecca, al momento sono invisibili.
Dopo circa un’ora però diventano bianche e calcinose, dando alla tua casa l’aspetto di un cantiere in perenne lavorazione.
Per non dire delle gocce che ti finiscono sui pantaloni, che poi spiegare ai colleghi che quelle macchie bianche sui pantaloni altezza inguine è Maalox non è sempre agevole.
La terza controindicazione sono le ferite nelle mani. Il micio, comprensibilmente e non essendo un cane, reagisce con violenza al tentativo di inserzione di siringa e in genere colpisce con l’artiglio affilato alcune parti molli della mano del curante, tra le quali si segnalano come particolarmente dolorose le pellicine attorno alle unghie.
Ma veniamo alla parte utile. Da un paio di giorni (dopo due mesi, ma io non sono pronto come un gatto) ha imparato un nuovo sistema per risolvere il problema.
Casualmente (i grandi passi dell’umanità sono sempre casuali) è capitato che in una delle somministrazioni ho esercitato una leggera pressione dall’alto con la mano che tiene la collottola del paziente. Questa manovra, ho scoperto, obbliga la bestia a tenere le zampe al suolo per evitare il rischio di schiacciamento e lo pone in una posizione di succubanza che lo induce ad aprire la bocca e a subire la somministrazione.
Attenzione! Il gatto va tenuto nella posizione di sottomissione per alcuni secondi, in modo che inghiotta il Maalox ed eviti l’effetto sputazzo!
Almeno fino a quando lui, non essendo un cane, escogiterà un nuovo modo per fregarmi.

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Oroscopo 2012

Stando agli oroscopi di questi giorni il 2012 sarà strabiliante per tutti i segni.

I Leone troveranno un lavoro nel quale si dovrà solo ritirare lo stipendio.
I Cancro staranno in vacanza tutto l’anno, ma in un posto dove c’è sempre il sole e il buffet è ricco.
Vergine e Bilancia troveranno nuovi amori o rinvigoriranno quelli che hanno o si metteranno l’anima in pace se non li trovano.
I Pesci vinceranno a tutti i giochi a cui parteciperanno e butteranno carta ogni volta che l’altro butta sasso.
I Capricorno troveranno dei soldi nei cassetti.
Gli Arieti scoppieranno di salute, a parte un piccolo raffreddore nel terzo trimestre messo lì per far vedere che per loro è un anno di merda.
I Gemelli non faranno in tempo a esprimere un desiderio che verrà esaudito.
Agli Scorpione calvi ricresceranno i capelli, a quelli irsuti si spunteranno da soli.
Gli Acquario viaggeranno in autobus senza pagare e non verranno mai beccati.
I Toro avranno molti bambini e vicino alla loro casa aprirà un asilo nido gratuito.
I Sagittari cadranno nelle fasce di esenzione dell’IMU.

Vabbè, auguri a tutti.
Anche a quel Branko di imbecilli che ci propina sta roba.

(m’era rimasto in bozza, sorry)

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